lunedì 23 Luglio 2018

 
Elaborazioni contabili
                        per le aziende

AGEVOLAZIONI

contributi e incentivi per le imprese

- Agosto 2010 -

 

 

Finanziamenti alle aziende in crisi

È stato pubblicato il Decreto attuativo della Delibera CIPE n. 110 del 18 dicembre 2008, che stabilisce criteri e modalità di funzionamento del Fondo per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà. Gli interventi possono riguardare sia aiuti per il salvataggio dell'impresa, che consistono in un sostegno finanziario reversibile finalizzato a mantenere in attività l'impresa per il tempo necessario a elaborare un piano di ristrutturazione o di liquidazione sia aiuti per la ristrutturazione dell'impresa, basati su un piano industriale e finanziario finalizzato a ripristinarne la redditività a lungo termine. L’aiuto è concesso sotto forma di garanzia statale sui finanziamenti bancari contratti dall’impresa. La principale difficoltà risiede nella necessità di allegare alla domanda una comunicazione della banca prescelta relativa alla propria disponibilità a concedere il finanziamento (il tasso di interesse gravante sui prestiti per i quali sarà concessa la garanzia statale deve essere almeno equivalente ai tassi praticati sui prestiti concessi ad imprese sane). Possono accedere agli aiuti solamente le società di capitali con più di 50 dipendenti che realizzino un fatturato o un totale di bilancio annuo superiore ai 10 milioni di euro (saranno ammesse con priorità le istanze presentate da imprese che utilizzano la cassa integrazione guadagni straordinaria). Non possono accedere all’aiuto le imprese costituite da meno di tre anni, le imprese in stato di insolvenza e nemmeno le imprese dei settori del carbone, dell’acciaio, della pesca, dell’acquacoltura e del settore agricolo. La presentazione delle domande potrà avvenire fino a esaurimento delle risorse del Fondo, che è divenuto operativo lo scorso 5 luglio 2010.

I moduli per la presentazione delle domande sono disponibili al link:

http://www.invitalia.it/on-line/ita/Home/Competitivitadelleimprese/Fondoimpreseindifficolta/Presentazionedelledomande.html

 

 

Piano straordinario per l’occupazione – Misura IV.1 L.R. 34/2004 Regioni Piemonte

Concessione di prestiti alle imprese di capitali i cui soci abbiano deliberato un aumento di capitale non inferiore a € 50.000,00, a fronte di programmi di miglioramento aziendale.

 

Obiettivi

Rendere più solida la struttura patrimoniale delle piccole e medie imprese e diversificare le fonti di finanziamento, mantenendone invariata l’autonomia gestionale.

 

Beneficiari

Piccole e medie imprese, costituite – al momento della presentazione della richiesta di finanziamento – nella forma di S.p.A, S.r.l. o S.a.p.a. che abbiano almeno due bilanci approvati e siano da considerarsi finanziariamente sane e con solide prospettive di sviluppo.

 

Misura dell’agevolazione

Finanziamento a tasso variabile, integrato da contributo a fondo perduto.

In particolare, l’agevolazione è costituita da:

- un finanziamento agevolato a copertura del 100% dell’aumento di capitale sociale sottoscritto ed ammesso;

- un contributo a fondo perduto, fino al massimo del 5% della quota di finanziamento erogata con fondi pubblici regionali e nei limiti dell’intensità d’aiuto espressa in equivalente sovvenzione lordo.

Il finanziamento agevolato verrà erogato in un’unica soluzione con la seguente modalità:

- 70% con fondi regionali a tasso zero (con un limite massimo di € 1.000.000,00);

- 30% con fondi bancari alle condizioni previste da apposite convenzioni stipulate dagli Istituti bancari.

E’ previsto anche un contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 5% della quota di finanziamento erogato con fondi regionali e nel limite dell’intensità massima di aiuto espressa in ESL. Il contributo sarà erogato in un’unica soluzione alla conclusione dell’operazione, dopo l’approvazione del rendiconto.

 

Regime

Il beneficio per l’impresa potrà essere richiesto:

  • Per le domande presentate entro il 15 settembre 2010 alternativamente:

-          ai sensi del regime transitorio approvato dalla Decisione della Commissione C(2009) 4277 del 28 maggio 2009 relativa all’Aiuto di Stato n. 248/2009;

-          ai sensi del regime dei minimis (Regolamento CE n. 1998/2006).

·         Per le domande presentate dopo il 15 settembre 2010 esclusivamente ai sensi del regime dei minimis (Regolamento CE n. 1998/2006).

 

Presentazione

Le domande sono presentabili telematicamente a partire dal 20 luglio 2010. All’invio telematico dovrà seguire entro i 5 giorni lavorativi successivi (a pena di decadenza) l’invio cartaceo.

 

 

Moratoria dei debiti delle Pmi imprese proroga al 31 gennaio 2011

Slitta di 7 mesi il termine di presentazione delle domande di sospensione dei debiti delle PMI, inizialmente previsto per il 30 giugno scorso; sono interessate le piccole e medie imprese con un numero di dipendenti non superiore a 250 unità ed un fatturato annuo minore di € 50.000.000 (oppure un totale di attivo di bilancio minore di € 43.000.000).

 

Oggetto

E’ possibile presentare fino al 31 gennaio 2011 la domanda di moratoria dei debiti per le operazioni che non abbiano già formato oggetto di moratoria.

L’impresa dovrà dichiarare di non avere rate scadute (non pagate o pagate parzialmente) da non più di 180 giorni dalla data di presentazione della domanda. L’impresa potrà beneficiare dell’allungamento del piano di ammortamento dei mutui e dei leasing finanziari per un periodo pari a quello di sospensione, fatta salva la facoltà di chiedere il ricalcolo delle rate successive al pagamento delle quote capitale sospese in modo che la durata complessiva del mutuo/leasing non subisca variazioni.

 

Beneficiari

Le PMI italiane che soddisfano congiuntamente i requisiti di fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, ovvero un attivo patrimoniale non eccedente i 43 milioni di euro ed un numerosi dipendenti a tempo indeterminato e non, inferiore a 250 unità possono beneficiare della sospensione per:

§          tutti i mutui di durata superiore a 18 mesi e un giorno stipulati prima del 3 agosto 2009;

§          tutti i leasing finanziari (non quelli operativi) immobiliari e mobiliari stipulati prima del 3 agosto 2009.

 

Agevolazione

Possono essere richiesti:

-          la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale della rata dei mutui;

-          la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale implicita dei canoni di leasing immobiliare;

-          la sospensione per 6 mesi del pagamento della quota capitale implicita dei canoni di leasing mobiliare;

-          l’allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine (minore di 18 mesi), con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili;

-          un apposito finanziamento finalizzato a supportare il rafforzamento patrimoniale delle imprese, per importo pari ad un multiplo dell’aumento di capitale versato dai soci.

Conseguentemente, la rinnovata agevolazione non interessa gli oneri finanziari inerenti le suddette operazioni, che continuano ad essere dovuti alle originarie scadenze contrattuali.

 

Requisiti

L’acceso alla moratoria dei debiti è precluso alle imprese che, ancorché in possesso dei citati requisiti dimensionali, non rispettino le seguenti condizioni:

-          presenza di adeguate prospettive economiche e di continuità aziendale, nonostante la temporanea difficoltà ascrivibile all’attuale fase congiunturale;

-          assenza di rate scadute, anche se parzialmente adempiute, da oltre 180 giorni dalla data della presentazione della domanda;

-          esistenza, al 30 settembre 2008, soltanto di posizioni “in bonis” con la banca creditrice, ovvero non classificate come “scadute/sconfinanti” da oltre 180 giorni, “incaglio”, “ristrutturate” oppure “in sofferenza”;

-          sussistenza, alla data di deposito dell’istanza, esclusivamente di posizioni classificate “in bonis” e senza ritardi nei pagamenti, oppure assenza – nei confronti dell’istituto di credito – di posizioni passive rubricabili come “ristrutturate” o “in sofferenza”.

 

 

www.studioansaldi.it

 

Studio Ansaldi srl – corso piave 4, Alba (CN)